Per meglio professare il nostro Credo 6 - News dalla Parrocchia di Borgo Maggiore
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Per meglio professare il nostro Credo 6

«Con il Padre e il Figlio

è adorato e glorificato,

e ha parlato per mezzo dei profeti»

 

Cosa significa che lo Spirito Santo, che ci viene donato oggi in pienezza, è adorato e glorificato con il Padre e il Figlio? “Dare gloria” significa restituire a Dio ciò che gli appartiene da sempre. E come si da gloria a Dio? Attraverso la nostra vita. Lo Spirito Santo, infatti, mendica alla nostra libertà la possibilità di diventare protagonista di ogni nostra azione. Se lasciamo che lo Spirito guidi i nostri passi e illumini le nostre coscienze, lo stesso riceverà da noi gloria, perché la “gloria di Dio”, ci dice sant’Ireneo, è “l’uomo vivente” (Gloria Dei vivens homo).

Lo Spirito, insieme alle altre due persone della Trinità, è però anche “adorato”: a Lui si deve la stessa considerazione che abbiamo per Dio Padre e per Gesù. “Adorare”, nel suo significato etimologico, significa baciare (ad-oratio): infatti Dio che è amore, ama le sue creature e da esse desidera essere riamato.

Questo stesso Spirito che oggi fa di noi una stirpe di profeti, nel passato, era presente in coloro che la Scrittura ha riconosciuto come “profeti”. Oggi noi non abbiamo più bisogno di profeti: noi siamo i profeti! Ma per poterlo essere appieno abbiamo bisogno di sintonizzarci“” sulla dimensione di Dio.

Va bene parlare con Dio… ma evitiamo di parlare a un dio-a-modo-mio!

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