Prime Confessioni 2017 - News dalla Parrocchia di Borgo Maggiore
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Prime Confessioni 2017

Prime Confessioni 2017

Nel pomeriggio di sabato 20 maggio, nella nostra Parrocchia sono state celebrate le “prime confessioni” a 50 bambini di terza elementare.

Il ritiro

Il ritrovo era fissato alla Chiesa del Suffragio, ore 10.30. I bambini sono arrivati a poco a poco accompagnati dai loro genitori. L’agitazione era tantissima. Gli ultimi saluti e poi un primo momento di preghiera in Chiesa.

Don Marco ha parlato ai bambini dell’importanza di saper perdonare e di sapere amare ogni persona che incontriamo. È uno “sguardo positivo” che bisogna avere nei confronti di tutti.

A due a due, ci siamo poi incamminati tutti verso la Celletta del Borgo. Qui, i bambini sono stati aiutati dal nostro Parroco a fare l’esame di coscienza.

Don Marco ha spiegato che, semplificando, tutti i peccati possono condensarsi intorno a tre tematiche: i peccati direttamente contro Dio, i peccati contro noi stessi e i peccati contro gli altri (genitori, fratelli, nonni, compagni, maestre, sconosciuti).

Non solo! Don Marco ha anche spiegato a che cosa è simile la nostra coscienza. Essa è come un giardino segreto nel quale solo Dio e noi stessi possiamo entrare.

In essa Dio parla al nostro cuore e ci dice cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ma per riuscire a sentire la sua voce è necessario tenere in ordine il giardino e soprattutto evitare che le piante rampicanti (i peccati) si annidino attorno al cancello da cui Dio può entrare rendendogli impossibile l’accesso in questo luogo così sacro e importante.

Ma uno dei momenti più significativi è stato quando ad ogni bambino è stato consegnato uno spago. Cercando di creare spazio e silenzio intorno a sé, ogni bambino ha cominciato a fare l’esame di coscienza personale: ad ogni peccato che veniva in mente, si poteva fare un nodino allo spago! Un aiuto per ricordarsi di tutti i peccati che poi avrebbero dovuto “consegnare” a Gesù.

La Prima Confessione

Quando tutti i bambini hanno finito l’esame di coscienza, si è andati nelle sale del Centro Comunitario “Don Bosco”, per pranzare al sacco insieme, aspettando l’ora della “Prima Confessione”.

I cinquanta bambini sono stati divisi in cinque gruppi da dieci. Ogni catechista o educatore aveva il proprio gruppetto. Mentre la prima decina di bambini si è recata in Chiesa per ricevere “l’abbraccio d’amicizia di Gesù”, così don Marco ha definito la Confessione, gli altri gruppi hanno svolto delle attività inerenti al Sacramento che stavano per ricevere: attraverso dei giochi, dei video o delle letture, si sono così tenuti impegnati aspettando il loro turno.

Una volta in Chiesa, don Marco ha salutato, uno alla volta, tutti i cinque gruppi. Ogni mezz’ora circa, entrava un nuovo gruppo: i bambini con i loro genitori.

Ad aiutare il nostro Parroco, erano presenti padre Honorio dei Servi di Maria e padre Mario dei Salesiani di Murata.

Dopo il saluto e la spiegazione di che cosa sarebbe accaduto di lì a poco, i bambini si sono avvicinati uno alla volta ai tre sacerdoti, accompagnati dai loro genitori e fratelli.

Un gesto carito di significato, per far comprendere ai bambini non solo che la Prima Confessione è un Sacramento importante, ma anche per esprimere loro la vicinanza di tutta la famiglia.

Uno scambio di saluti e con un segno di Croce sacerdote e bambino entravano via via nella dimensione di Dio.

Il cordone con i nodini, a quanto pare, è servito a molti per vincere la timidezza ed aiutare la memoria in un momento di agitazione!

Lo stesso cordoncino, alla fine della Confessione, è stato depositato ai piedi di una grande Croce messa al centro dell’altare.

Sotto la stessa Croce, però, i bambini – che idealmente consegnavano al Crocifisso tutti i loro peccati – hanno ricevuto un segno di purezza: vi era infatti anche un grande vaso con 50 calle!

Accompagnati ancora una volta dai genitori, con in mano la loro calla, i bambini si sono diretti alla Cappella del Santissimo, dove hanno voluto offrire a Gesù-Eucaristia anche la loro ritrovata purezza, dopo aver recitato la “Preghiera di ringraziamento” richiesta dal confessore.

Il ringraziamento

Quando anche l’ultimo dei bambini di ogni gruppo finiva la propria Confessione, tutti insieme, con i genitori e i sacerdoti, i bambini hanno recitato la preghiera: “O Gesù, d’amore acceso”:

O Gesù, d’amore acceso

non ti avessi mai offeso,

o mio caro e buon Gesù

con la tua santa grazia

non ti voglio offender più

perché ti amo sopra ogni cosa.

Gesù mio, misericordia, perdonami.

 

La giornata è finita con una festa tutti insieme! La generosità dei genitori è stata talmente grande che tutti hanno mangiato in abbondanza sia cose salate che dolci.

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