Per meglio professare il nostro Credo 1 - News dalla Parrocchia di Borgo Maggiore
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Per meglio professare il nostro Credo 1

Per meglio professare il nostro Credo 1

Giubileo Parrocchiale – 23 aprile 2017

Per poter vivere bene il Giubileo, oltre ai sacramenti della Confessione e della Comunione, c’è bisogno di fare la nostra Professione di Fede, quello che tutti chiamiamo “Credo”.

Infatti, non si può vivere in comunione con Dio e dunque non si può acquistare l’Indulgenza plenaria se non si condivide pienamente la fede della Chiesa.

“Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili”.

La nostra professione di fede inizia con Dio, perché Lui è il Principio e la (o anche “il”) Fine di ogni cosa, il primo e l’ultimo. E Dio è “un solo”, unico, sebbene Trinità: la sostanza di Dio è una, ma le persone divine sono tre. Questa non è una contraddizione, ma una verità talmente importante che è addirittura alla base della diversa concezione di Dio che è presente nel cristianesimo. Accettare l’altro, interessarsi non solo di noi stessi, è iscritto nel DNA di ogni cristiano e di ogni uomo perché Dio, che è Creatore di ogni cosa, è in se stesso “alterità”.

La prima persona divina in cui crediamo è il Padre che può tutto, il quale ha deciso di autolimitarsi in tale onnipotenza solo di fronte alla libertà. Egli stesso ha creato questa libertà dopo aver creato il cielo e la terra, fondamento e inizio di ogni altra opera. Del resto, che di tutto ciò che esiste Dio Padre ne è il Creatore significa che ogni cosa è in sé buona, anche se può corrompersi proprio a causa della libertà, ed in particolare della libertà umana. Il terremoto, la grandine o le alluvioni di per sé sono utili perché la terra si rigeneri. Pensiamoci: senza le alluvioni del Nilo, gli egiziani non avrebbero mai imparato a coltivare il grano! E ciò che reputi “negativo” nella tua vita?

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