Quaresima 2017: tre piccole proposte per l'auto-catechesi - News dalla Parrocchia di Borgo Maggiore
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Quaresima 2017: tre piccole proposte per l’auto-catechesi

di don Marco Scandelli

Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano

Apparso sul Montefeltro di Febbraio 2017

Uno dei pericoli maggiori per la vita spirituale è l’assuefazione, l’abitudine cioè a vivere i sacramenti, i tempi liturgici, anche il nostro trovarci insieme, in modo meccanico, scontato e per questo ultimamente inefficace.

Quante volte, dopo aver fatto tanti propositi, ci è capitato di arrivare alla fine dell’Avvento o della Quaresima accorgendoci di non aver camminato e di aver anzi vissuto inadeguatamente i “tempi propizi” che la Chiesa continuamente offre per la nostra conversione? Conversione di mentalità, nella quale utilissimi sono però gli atteggiamenti e i gesti. La Quaresima, infatti, non è il “tempo dei fioretti”, ma della Conversione interiore. Eppure i primi sono utili e, in qualche modo, necessari per realizzare la seconda.

La scoperta di questa incoerenza non deve, però, abbatterci: l’Anno liturgico è volutamente ciclico, la Liturgia ci ripropone apposta lo stesso percorso, perché ogni Natale ed ogni Pasqua, ogni Quaresima o Pentecoste, ogni sacramento o incontro, non siano – e di fatto non sono – mai uguali, un anno con l’altro, per il fedele che si mette alla sequela di Gesù.

Per questo, all’inizio della Quaresima 2017 accogliamo di nuovo con slancio l’invito alla conversione, con tre proposte di auto-catechesi semplici ma molto concrete.

  • 1. Pregare con la Parola di Dio. Non ci si può accorgere della Sua presenza nel quotidiano se non si è capaci di dargli tempo e spazio. La preghiera è il metodo più potente per educare la nostra coscienza e convertire la nostra mentalità, troppo spesso determinate da cattive letture. I giorni “feriali” della Quaresima sono di fatto 28, come il numero dei capitoli degli Atti degli Apostoli. Perché non riservare dieci minuti della nostra giornata alla lettura lenta e meditata del testo che ci è stato consegnato dal Vescovo all’inizio di questo Anno pastorale?
  • 2. Fare la carità con consapevolezza. Ogni domenica mettiamo nel cestino delle offerte una moneta o un pezzo di carta. A volte senza pensarci: è un gesto automatico. La seconda proposta di auto-catechesi che proponiamo è quella di dare poco ma tutti i giorni. Non importa che si dia una cifra spropositata, ma è importante educarsi a donare e a pensare sempre all’altro che ha meno di noi. Perché, allora, non andare a riprendere un vecchio salvadanaio e, all’inizio o alla fine della giornata, inserire ogni giorno la stessa quantità di denaro? Basta anche solo un euro! Alla fine della Quaresima, potremo offrire questo denaro durante la Liturgia del Venerdì santo.
  • 3. Digiunare dal superfluo. L’ultimo gesto che vogliamo proporre quotidianamente è il digiuno dal superfluo. La televisione, è proprio necessario che rimanga accesa anche mentre si mangia? Quando si è in auto o sull’autobus, si potrebbe per una volta lasciare libera la nostra mente, invece che “sintonizzarci” sulla radio preferita? Abbiamo davvero bisogno di essere sempre “connessi”? Proviamo, in questo mese e mezzo, ad educarci al distacco dalle cose che troppo spesso ci creano come una sorta di dipendenza. Insieme al digiuno e all’astinenza dalla carne il venerdì, impareremo che per rendere più bella la nostra vita a volte basta davvero poco.
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