Il Seminario di Vittorio Veneto a Borgo Maggiore - News dalla Parrocchia di Borgo Maggiore
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Il Seminario di Vittorio Veneto a Borgo Maggiore

di Lorenzo Cavinato

Seminario di Vittorio Veneto

«Spes in semine» è il motto del nostro Seminario: la speranza è nel seme. Esso attinge alla sapienza dell’agricoltore che, nei momenti di difficoltà per il raccolto, sa di dover mettere al sicuro la semente, prendendosene cura: in essa infatti è racchiusa la speranza di una nuova fioritura. Ciò avviene per il seme di frumento, come pure per quei germi di vocazione che il Signore sparge nelle nostre comunità.

È la condivisione della fioritura il senso profondo dei tre giorni che abbiamo trascorso come seminaristi di Vittorio Veneto nella vostra cara diocesi. Siamo otto giovani dai venti ai trent’anni accompagnati da don Fabio, nostro educatore, e provenienti da varie esperienze, ma accomunati dal desiderio di rispondere con gioia alla chiamata del Signore.

Tale condivisione è avvenuta in primo luogo attraverso la visita alle meraviglie storiche e artistiche che cesellano la Repubblica di San Marino, nonché la città di Pennabilli e la rocca di San Leo, carica delle sobrie linee del romanico, a tratteggiare l’essenzialità di un rapporto con Dio che negli ultimi secoli abbiamo rischiato di smarrire.

Cuore dell’esperienza è stato però l’incontro con alcuni giovani della parrocchia di Borgo Maggiore, accompagnati dal loro parroco don Marco. Grazie alla sapiente guida del Vescovo Andrea, abbiamo potuto infatti raccontare la nostra storia. È una realtà carica di stupore e meraviglia il fatto che Dio possa far intuire la propria volontà, eppure la nostra presenza, ma anche il seminario o la Chiesa stessa, non avrebbero senso senza questa profonda consapevolezza: Dio continua a guidare e ad accompagnare i suoi figli, chiamando qualcuno di loro a spendere tutta la propria vita come prete. Egli lo fa con ciascuno di noi, attraverso pensieri, sentimenti, incontri, che permettono di intuire la sua parola: in tal senso ogni vocazione, ha detto il Vescovo, è «prova dell’esistenza di Dio».

D’altra parte l’incontro ha dato largo spazio alle paure che ognuno di noi vive in questo percorso. Non siamo speciali, ma giovani con desideri e timori. Alcuni, pensando al ministero, hanno sottolineato di sentirsi talvolta inadeguati; altri la paura delle spaccature che spesso si creano anche nella comunità cristiana e che le tolgono credibilità; altri ancora la vertigine del “per sempre”. A questi freni, condivisi a cuore aperto, hanno cercato di dare risposta i ragazzi sammarinesi, comprendendo, incoraggiando e condividendo a loro volta le loro difficoltà. È stato bello vedere dei giovani incoraggiare altri giovani a rispondere con fiducia a Cristo. Così anche i fedeli possono sostenere i loro pastori, con il loro affetto, perché la vocazione al presbiterato è frutto di una Chiesa che, come una madre, genera continuamente i suoi pastori. Chiediamo senza stancarci al Signore che le nostre comunità siano feconde!

Torniamo ricchi nella nostra terra vittoriese, contenti di questo scambio breve, ma profondo. Quando «il cuore parla al cuore», l’incontro rimane custodito nell’amore del Padre.

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