Per meglio confessarsi 3 - News dalla Parrocchia di Borgo Maggiore
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Per meglio confessarsi 3

Per meglio confessarsi 3

Giubileo Parrocchiale – 29 Gennaio 2017

Anche questa settimana vogliamo soffermarci sul tema della Confessione. Dopo esserci proposti di confessarci più spesso e aver detto che questo sacramento è “l’abbraccio di Gesù”, questa settimana ci chiediamo: che cosa devo dire quando mi confesso? La risposta è molto semplice: tutti i peccati che abbiamo compiuto e che ancora non ci sono stati perdonati.

A- Un peccato che commetto spesso (si chiama: “vizio”): il sacerdote potrebbe così darti qualche consiglio per crescere e cambiare.

B- Un peccato veniale che non ho riparato con la preghiera o con l’elemosina: si tratta di peccati meno gravi che Dio perdona ogni volta che diciamo una preghiera che esprime dolore (Confesso a Dio, l’Atto di dolore, O Gesù d’amore acceso…) o diamo una moneta come offerta. Altrimenti dobbiamo “metterli” nella Confessione.

C- Un peccato grave per il quale non sono ancora stato assolto: soprattutto in questo caso, potremmo provare vergogna o anche paura di essere giudicati male dal confessore. Proprio questi sentimenti sono il segno di un vero pentimento. Se una persona non dice tutti i peccati gravi al confessore, di potrebbe dubitare della bontà del pentimento.

Se confessarsi significa mettersi in pace con Dio, non possiamo pensare di “fregare” il sacerdote, dicendo bugie o nascondendo una parte di peccati. Anzi, una volta che ci si confessa con sincerità, la persona esce molto più lieta ed appagata. Perché questo è il frutto della vera comunione con Dio!

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