Pietre vive! Pellegrinaggio in Terra Santa - News dalla Parrocchia di Borgo Maggiore
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Pietre vive! Pellegrinaggio in Terra Santa

Nell’Anno Santo della Misericordia, in Terra Santa!

Di Sandro e Cinzia Sapignoli

Dal 21 al 29 ottobre si è svolto il pellegrinaggio in Terra Santa organizzato dalla Parrocchia di Borgo Maggiore della Repubblica di San Marino con l’aiuto dell’associazione “Progetto Sorriso”.

Prima della partenza, un ciclo di incontri di preparazione: un percorso formativo per spiegare gli aspetti biblici, la storia e l’attualità dei luoghi dove saremmo andati, che si è rivelato un’occasione di riflessione ed è servito a creare fraternità. Poi, ventinove persone, accompagnate dal parroco don Marco Scandelli, si sono messe in cammino sui luoghi di Gesù, ognuna con la propria storia e con la propria personale ricerca

Il programma prevedeva nove giorni di viaggio dalla Galilea a Gerusalemmegiorni intensi nella quiete del Lago di Tiberiade, con l’imprevisto di una tempesta, coma quella da cui furono sorpresi i discepoli mentre Gesù dormiva; giorni di riflessione a Gerico e tra le rocce aride del deserto di Giuda, luogo del silenzio che spinge l’uomo verso ciò che è essenziale; giorni di profondo raccoglimento a Betlemme e a Gerusalemme, luoghi dove Dio parla ad ognuno di noi

Il viaggio è stato faticoso, anche per il carico di debolezze, sofferenze e necessità di ciascuno, ma allo stesso tempo interessante. Attraverso il Vangelo di Luca, il Signore ha chiamato ciascuno ad un incontro fatto di tante tappe sui luoghi santi principali, in un cammino introspettivo, oltre che reale.

Don Marco, guida spirituale preziosa, ha sostenuto durante il percorso tutti i pellegrini come un buon pastore, attento e premuroso, sempre pronto a guidarci con la preghiera. Compagni di viaggio “speciali” sono stati dalla Gerusalemme celeste don Eligio Gosti e Monsignor Pietro Sambi.

Il titolo scelto, «Pietre vive: Misericordia e Carità», ha preso concretezza nella condivisione di alcune delle tante realtà nelle quali, in Terra Santa, si vive la misericordia. Quelle incontrate si trovano a Betlemme: la Crèche, di Suor Sophie Boueri; l’Hogar del Niño Jesus, gestita dalle suore del Verbo Incarnato; la scuola delle suore di Santa Maria dell’OrtoAbbiamo ancora davanti agli occhi lo sguardo implorante della bambina con Sindrome di Down che abbracciati don Marco, Gaetano e Michele non ne voleva sapere di lasciarli andare. Come dimenticare la testimonianza di Suor Maria, e le drammatiche situazioni dei piccoli orfani, e il coraggio nella presenza cristiana di suor Rose e delle sue consorelle a Hortas all’interno del villaggio interamente musulmano che le circonda.

Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio” (Salmo 83): in questo salmo, in estrema sintesi: può essere, il senso pieno dell’esperienza che il gruppo di pellegrini ha condiviso. I luoghi, le persone, i brani evangelici, le celebrazioni liturgiche vissute nella Basilica dell’Annunciazione,  della Natività, al Santo Sepolcro: momenti forti, individuali e di gruppo, vissuti con gioia sincera in un pellegrinaggio, fuori dall’ordinario, vissuto all’insegna della spiritualità, della gioia di stare insieme ma anche della carità.

E’ stato bello, a Betlemme, essere fraternamente accolti da Padre Ibrahim Faltas nei locali della Fondazione Giovanni Paolo II, dove le famiglie cristiane del posto avevano preparato per noi una cena tipica, e con il Nunzio Apostolico mons.Lazzarotto, il segretario del Nunzio (amico di studi del nostro don Marco) e Padre Ciro Bendettini ci siamo intrattenuti in un clima di  viva spontaneità.

Occorrerebbero pagine intere per testimoniare i momenti di liturgia e di viva presenza del Signore: il rinnovo delle promesse battesimali nelle acque del Giordano; il rinnovo delle promesse matrimoniali a Cana; la Santa Messa celebrata nella Grotta della Natività a  Betlemme e la via Crucis sulla via Dolorosa, pensando alle sofferenze patite da Gesù ed al silenzio straziante di sua madre: un susseguirsi di stati d’animo indescrivibili, intrisi di commozione e di viva partecipazione.

Al termine della via Crucis, partecipiamo alla S. Messa celebrata da don Marco,con noi c’è anche Padre Firas. Sono straordinari il raccoglimento e la profondità di questa Santa Messa. Siamo accanto all’Edicola del Santo Sepolcro, che racchiude la tomba in cui fu custodito il corpo di Gesù e che fu inondata dalla luce della risurrezione di Cristo: è il cuore non solo della grande Basilica, ma di tutta la cristianità. La commozione è tanta. Non ci è permesso entrare nel Sepolcro, perché sono in corso lavori di restauro; solo a Don Marco è consentito avvicinarsi per pochi istanti e vedere la roccia su cui fu deposto il corpo di Gesù, priva del banco di marmo che abitualmente la ricopre per isolarla.

Nell’anno Santo della Misericordia, confido nell’aiuto del Signore perché il viaggio in Terra Santa si possa realizzare e perché sia un tempo forte ed indimenticabile sulle orme di Gesù per rafforzare, grazie alla preghiera, il dono di Dio della fede e la vita comunitaria di tutta la Parrocchia di Borgo Maggiore.”, scriveva qualche mese fa don Marco per promuovere il pellegrinaggio. Ebbene, non solo il pellegrinaggio si è realizzato, per Grazia del Signore, ma è anche stato una meravigliosa esperienza di fede. Ad Emmaus, il pellegrinaggio in Terra Santa si è chiuso; nel  cuore dei pellegrini lo stesso desiderio manifestato dai discepoli: «Resta con noi, Signore» (Luca 24,29).

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