E pluribus unum: "unità nella diversità" - Parrocchia di Borgo Maggiore
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E pluribus unum: “unità nella diversità”

E pluribus unum: “unità nella diversità”

La Comunità cristiana di Borgo Maggiore vive all’insegna del motto: “unità nella diversità”. Una diversità che si trasforma in vitalità e che affonda la sua ragion d’essere anche nel fatto che, sui 70.000 abitanti della Diocesi di San Marino-Montefeltro, ben 7.000 sono borghigiani. Il centro nevralgico e punto di unità, vero motore propulsore e luogo di sintesi, è il Consiglio Pastorale, che si ritrova con cadenza mensile.

In Parrocchia si può accedere a forme educative cristiane diverse, secondo la sensibilità personale, come i gruppi di Evangelizzazione (dalla II elementare fino agli adulti), l’Azione Cattolica, l’AGECS e il MASCI, l’USTAL, CL, insieme alla formazione permanente dei genitori dei ragazzi che devono ricevere i sacramenti, del Gruppo dei Catechisti, di quello Liturgico e dei “Missionari della Parola”, con la Lectio Divina.

Ogni settimana viene stampato un foglio di collegamento, la “Agenda della Comunità”, e viene aggiornato il sito internet con gli avvenimenti più importanti (www.parrocchiaborgomaggiore.org). Viene anche dato ad ogni famiglia un Calendario Parrocchiale annuale con l’indicazione delle date dei vari incontri, così da facilitare la partecipazione di tutti.

A livello spirituale e liturgico, la comunità vive una complessità arricchente, per la presenza di due Parrocchie (benché siamo da tempo un’unica Comunità), quella dei Santi Antimo e Marino e quella di San Giovanni, e la presenza di ben cinque conventi: Servi di Maria, Frati Minori, Clarisse, Maestre Pie e Missionarie Francescane. Ogni domenica vengono celebrate nel territorio ben 13 Messe: nella Chiesa parrocchiale, che è anche il Santuario Mariano dedicato alla compatrona della Repubblica, la Madonna della Consolazione; nella Chiesa di sant’Antimo (Suffragio); nelle Chiese di San Giovanni sotto le Penne e di Ca’ Rigo; nel monastero delle Clarisse, nel convento dei Servi di Maria, nel Santuario del Cuore Immacolato ed infine nella Cappella dell’Ospedale di Stato.

Quotidianamente viene celebrata la Messa in Parrocchia, preceduta dall’adorazione eucaristica con la recita del Rosario e del Vespro, la c.d. “Ora santa”, e ci sono persone che chiedono o il perdono, attraverso la Confessione, o un colloquio con il Parroco. I bambini e i ragazzi che ricevono i sacramenti dell’Iniziazione cristiana, rigorosamente nel periodo pasquale, sono ogni anno all’incirca 50 per classe, mentre vengono celebrati una quarantina di Battesimi, altrettanti Funerali e una decina di coppie chiedono il sacramento del Matrimonio. Ogni anno vengono proposti il Pellegrinaggio in Terra Santa ed altri ritiri comunitari, soprattutto a carattere penitenziale. E quest’anno abbiamo celebrato un Anno Santo con indulgenza plenaria per ricordare il Cinquantesimo di consacrazione della nuova Chiesa parrocchiale.

La Parrocchia è inoltre una comunità ministeriale ben strutturata: vi è infatti un nutrito gruppo di ministri straordinari dell’Eucaristia, vi sono Lettori ed Accoliti istituiti e non, un gruppo consolidato di Ministranti, sia tra i più piccoli che tra gli adolescenti. Oltre al Parroco, don Marco Scandelli, vi è un Vicario parrocchiale, don Stefano Mirt, un Cappellano per San Giovanni, don Pino Iannuzzi, un Diacono permanente, Giovanni Ceccoli, un seminarista, Larry Jaramillo e un accolito in attesa dell’ordinazione, Vittorio Fiumana. Strumento prezioso ed esecutivo è la Segreteria parrocchiale, accanto al Consiglio Pastorale ristretto (i più giovani) e alle speciali Commissioni istituite per la realizzazione dei diversi eventi.

Da questa grande ricchezza di fede scaturisce infine un’attiva sollecitudine alla carità: la visita mensile ad anziani ed ammalati; l’incontro annuale con le oltre 3000 famiglie; i pranzi comunitari che scandiscono l’Anno pastorale; le feste parrocchiali come il “Palio di Don Bosco”, la “Meraviglia del Natale” e la “Veglia di Sant’Agata”; l’animazione del Centro Comunitario Don Bosco, con iniziative come il “pomeriggio don Bosco” per gli anziani, il dopo-scuola per gli studenti, i laboratori per la sensibilizzazione e la raccolta fondi da destinare a progetti caritativi; i campi estivi e invernali con i giovani; le cene di beneficenza; vari gruppi di volontari, come i gestori del Centro Comunitario o gli addetti alle pulizie; la gestione della Casa per Gruppi “San Michele”; la presenza preziosa dell’Associazione “Carità senza Confini” ed il legame speciale tra la Parrocchia e la Caritas Vicariale di San Marino, soprattutto per progetti di accoglienza di profughi o l’aiuto ai bisogni delle famiglie sammarinesi.

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