Estate in Mozambico - Parrocchia di Borgo Maggiore
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Estate in Mozambico

ESTATE IN MOZAMBICO, LUGLIO 2017: QUELLO CHE FACCIAMO E QUELLO CHE HO VISTO

Carissimi amici e collaboratori missionari, sono stato nuovamente in Mozambico nel mese di luglio scorso, per incontri di formazione, predicazione e di verifica dei progetti umanitari gestiti dalle nostre Suore Serve di Santa Maria del Cenacolo e che cerchiamo di portare avanti con voi, cari benefattori, in favore delle persone più bisognose nel sud del Mozambico, concretamente nel quartiere di Nuvunguene,  distrito di Xai-Xai. La comune  attenzione si rivolge particolarmente verso i bambini, adolescenti e i giovani, nelle loro situazioni familiari di difficoltà, di sostegno negli studi, di accoglienza e di protezione, e di educazione umanitaria e valori, oltre a formazione tecnica. Parto quindi dalle cose belle e stupende che in due settimane ho potuto accompagnare da vicino. Tutta la azione di solidarietà verso le opere delle nostre Religiose ha come finalità prioritaria, ma non esclusiva,  investire nell’educazione dei bambini, ragazzi e giovani, convinti che è la strada che può introdurre de cambiamenti culturali che facilitino un futuro promettente per questo Paese e una risposta concreta ad un inserimento lavorativo, al accesso ad una abitazione degna, a facilitare la formazione di famiglie che si orientano per dei valori umani e, in diversi casi, anche cristiani.

Le Sorelle hanno avuto il coraggio e la “pazzia” di intraprendere progetti che sembravano inimmaginabili nel contesto socioculturale mozambicano. Mi riferisco alla struttura educativa del loro ISTITUO POLITECNICO MEDIO “SANTA MARIA DEL CENACOLO”, una Scuola di Formazione Professionale frequentata ora da 218 alunni, in grandissima parte ragazze provenienti dalle zone rurali  e da diverse province del Paese. Cosa studiano durante tre anni questi giovani, che cercano una preparazione in funzione di un lavoro? Studiano Agricoltura, Contabilità, Amministrazione di Imprese, Amministrazione Pubblica, Diritto Doganale. Una offerta educativa che è il “fior fiore” di questa zona del Mozambico. E poi un Ostello per le giovani che vengono a studiare da lontano, con 20 ragazze, e anche una Casa per 11 studenti. Da qui, da S.Marino, e dall’Italia, specialmente, cerchiamo di aiutare con Borse di Studio in favore degli studenti più poveri (450 eu l’anno), e anche alcuni che studiano ormai all’Università (800 eu per anno).  Oltre a ciò, le Suore accolgono un gruppo di 20 bambine, adolescenti e giovani, orfane o con famiglie in difficoltà, nel proprio Orfanotrofio, provvedendo alle loro necessità basiche di vitto, alloggio, studi, salute ecc. (25 eu al mese per ciascuna). Si tratta delle “Adozioni a distanza di Gruppo”, non individuali. L’ultima realizzazione, portata a termine proprio a luglio (manca unicamente il pavimento) è stata un bel edificio che sarà dedicato ad Ambulatorio soprattutto in funzione degli studenti della Scuola Professionale. E poi le Sorelle gestiscono anche un Asilo per una cinquantina de bambini. Una Suora è infermiera professionale nell’unico Ospedale pubblico della zona, un’altra è professoressa di inglese nella Scuola Secondaria Statale; altre due studiano  Psicologia e Contabilità in funzione delle proprie opere umanitarie. Ma…questa realtà positiva non è l’unica realtà, purtroppo, nell’attuale situazione del Paese, dove c’è una miseria generalizzata, una corruzione invasiva a tutti i livelli e strati (il vero “tumore” socio-politico-economico che impedisce, da decenni, lo sviluppo reale della Nazione), e tutto ciò in un Paese pieno di ricchezze naturali  che potrebbe renderlo ancora, come lo si conosceva un tempo, “la perla d’Africa”!).   Chi è al potere confonde, di fatto e per interesse, Partito con Stato, con tutte le disgrazie immaginabili per i cittadini, la grandissima parte contadini e in situazioni di sopravivenza veramente drammatica. Salari inumani (il salario minimo domestico mensile? (2.600 meticais): 45 eu; quando al meno ci vorrebbero in torno ai diecimila meticais (150 eu) mensili per poter vivere con il minimo necessario per una famiglia povera. E intanto, il Paese viene depredato (perché venduto dai governanti) dalle multinazionali, che ricevono le concessioni statali per dighe, aeroporti, strade, petroleo, pesce, minerali preziosi, legname, costruzione, oleodotti di gas, ….ecc. , con grandissimi benefici sia per queste ditte o imprese straniere sia per i funzionari statali e governativi, a tutti i livelli. Mentre la stragrande maggioranza della popolazione non vede migliorie di nessun tipo. E così la ricchezza del Paese rimane in mano a ben pochi mentre la situazione della gente è sempre più misera, a livello concreto e globale. Le risorse non si impiegano per la crescita dei cittadini (oppure si destinano soltanto delle “gocciole” per fare della propaganda  e convincere i Paesi che garantiscono la grande parte del Preventivo annuale del Paese, Comunità Europea inclusa). Solo nella capitale ed in alcune grandi Città si vedono costruzioni stile europeo, una economia emergente, ma…nella grandissima parte della popolazione, rurale, quali migliorie effettive a livello scolastico, sanitario, abitativo, trasporto, diritti, qualità della vita? Sono anni che visito il Mozambico, ma la realtà è che non c’è un cambiamento significativo e generalizzato, a beneficio dell’intera popolazione, nonostante la ricchezza che produce il paese, che rimane in mano a pochi responsabili dello Stato, del governo, del partito al potere, dei militari, dei politici, delle grandi compagnie e degli imprenditori. Si vedono, sì, alcune scuole in più, qualche Centro mèdico nelle zone rurali, qualche strada nuova….e poco altro. Professori che non ricevono lo stipendio da ben otto mesi, insegnanti che non ricevono salario per le ore straordinarie fatte… E poi, un’altra tra le tante ingiustizie, che incide costantemente, a tutti i livelli, nella vita quotidiana. Se non hai la tessera del Partito …certamente non potrai essere Professore statale, o avere diritto a Borse di Studio, o accesso ad un alloggio studentesco, o ad una cattedra universitaria, ecc…perché tutto è controllato dal Partito, che controlla il Governo, che controlla lo Stato, che nomina i Rettori delle Università, che ignora l’opposizione, e che informa secondo vuole o interessa, ecc. Insomma, una democrazia puramente formale….di carta, che non affronta, per risolverli davvero, gli enormi problemi quotidiani della grandissima parte dei vinte milioni di persone che formano la Nazione Mozambicana. E d’altra parte, che fare davanti a questa tragedia sconosciuta e lontana? Al meno, essere consapevoli del Bene che quasi tutti noi abbiamo e riceviamo dalla vita, dalla società, dai nostri Stati, dal proprio lavoro. Riconoscere cose semplici (per valorizzarle, per condividere di più in favore degli ultimi), che fanno umana la vita;  valori, possibilità e realtà negate a tanti milioni di persone, proprio ora e oggi: il diritto all’acqua, alla energia elettrica, alla scuola, alle cure medico-sanitarie, ai mezzi di trasporto, alle infrastrutture per il bene comune, ai diritti individuali e di gruppo, alla protezione giuridica, alla garanzia della giustizia e del benessere sociale, alla piena libertà di informazione, di libertà ideologica, ecc. Diritto ad una abitazione, al lavoro, alla partecipazione cittadina, alla difesa del bene comune di cui deve essere garante lo Stato, senza rimanere succube della politica di turno. In mezzo a tutte queste sfide e triste realtà, c’è la presenza di speranza della Chiesa e delle Chiese, dei Missionari e delle Missionarie, dei volontari e volontarie laici, impegnati in favore della gente comune, per offrire servizi essenziali, educazione (scuole, università, alloggi…),centri medici, qualità di vita, moralità, valori etici, coscienza democratica reale,condivisione di beni, ecc.

GRAZIE! fra Honorio Martin

 

 

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